4. Carmelo: il cane infame

Quando mi presento a Carmelo, e gli dico che sono un ingegnere, sta per girarsi e chiudermi la porta in faccia. Poi gli spiego bene la mia ricerca, la mia raccolta di voci… Continua a leggere

3. Gemma: del malato falansterio

Gemma la incontro per caso, mentre giro di casa in casa a fare le interviste. Ci incrociamo mentre rincasa, ed io citofono a casa sua. “Quello è il mio campanello, serve qualcosa?” Io… Continua a leggere

2. Michele: la pace dei pesci

Michele ha 42 anni, è attualmente un cassaintegrato dell’ENI, ma rappresenta la terza generazione di una famiglia di pescatori. “Mio nonno aveva ben due pescherecci, il “Santa Panagia” e la “Spada Aretusa”. Si… Continua a leggere

1. Alessandra per Valerio

L’appartamento di Alessandra 56 anni, è appena fuori il centro di Priolo, prima della frazione di San Focà. È pulito, semplice ma curato. Nel soggiorno predomina il color ciliegio, dei mobili in legno.… Continua a leggere

  • Cos’è?

    Questo blog raccoglie sei storie, sei modi diversi di vedere e vivere Priolo, comune industriale in provincia di Siracusa. Potrete leggere o ascoltare il paesaggio di Alessandra, che ha perso il bimbo appena nato per via di una malformazione al cuore; o il paesaggio di Michele, un pescatore costretto a vendere la barca per via della moria di pesci. Carmelo, invece, è un contadino che aprendo il rubinetto si ritrovò le mani bagnate di benzina, mentre il paesaggio di Mario è dominato dalla sua malattia. Le storie sono state raccolte dall'urbanista Salvo Messina e sono state pubblicate nel volume: I paesaggi del rischio. Priolo e il prezzo del progresso. Roberto Sammito, giornalista e speaker radiofonico, ne ha fatto una versione audio.
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  • Storie senza voce

    Quando ho letto la prima di queste storie ho subito pensato che avrei voluto farne una versione audio. Le vicende dei cittadini di Priolo, raccolte da Salvo, ti colpiscono nel profondo. Leggi le loro storie e senti la puzza degli stabilimenti, avverti la paura di un’esplosione e l’aria ti sembra più pesante. Priolo non l'ho mai visitata, l’ho vista solo dall’autostrada e dal finestrino di un treno. Non mi è mai parsa una città ma un enorme polo industriale. Non ho visto persone ma solo il fumo delle ciminiere e le luci delle centrali. Con Storie di paesaggi priolesi sono andato oltre, più a fondo. Le storie di queste persone mi riportano alla dimensione (dis)umana del territorio, non solo stabilimenti, inquinamento e puzza ma gente e vita.
    Così ho deciso di prestare la mia voce a chi non ne ha avuto, a chi non è stato ascoltato. A chi a subito senza poter gridare il suo dolore.

    Roberto Sammito

  • Una ricerca scientificamente umana

    Le storie che trovate pubblicate in questo blog sono frutto di un intenso lavoro di ricerca in uno dei territori più stuprati della Sicilia. Rischio sismico, industriale, idrogeologico e democratico assoggettano una comunità allo strazio del non percepire un futuro diverso e migliore per il proprio luogo di vita.
    Da urbanista, ho ritenuto impossibile pensare a scenari territoriali senza sapere come vedessero Priolo alcuni cittadini: persone speciali con storie uniche, coinvolgenti e toccanti. Testimoni attenti della vita a Priolo, punti di vista differenti da quella repentina trasformazione da borgo marinaro a città industriale.
    Il blog nasce dall’urgenza di raccontare e mettere in condivisione queste storie: da un lato far conoscere il malessere e la frustrazione di una delle zone più deturpate della provincia aretusea, dall’altra creare un punto di innesco, una miccia fervida e corta per provocare azioni utili a ripensare e riprogettare in maniera aperta, porosa ed ecologica Priolo.

    Salvo Messina